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Tuesday, January 03, 2006

Il golfo dei poeti Portovenere


Incastonato sulla punta del promontorio che chiude l`estremità occidentale del golfo della Spezia, il pittoresco borgo marinaro di Portovenere ci accoglie con il suo variopinto e animato porticciolo, la cui verticalità si stempera nell`arioso e scenografico piazzale che conduce fino alla chiesetta di San Pietro.
Molti e diversi sono gli spunti offerti dal pur minuscolo abitato, la cui parte antica si sviluppa su più livelli, percorsi da stretti carrugi e collegati da ripide scalinate voltate dette capitoli. Il nucleo storico, con la lunga fila di case-torri addossate le une alle altre a formare un baluardo verso il mare, presenta ancora oggi la fisionomia conferitagli nel secolo XII, quando divenne una piazzaforte strategica genovese, come attesta l`iscrizione Colonia januensis 1113 sulla porta d`ingresso. In (luci periodo inizia per il borgo una fase di intenso sviluppo, legato alla sua funzione di avamposto verso il Levante ligure e come base delle azioni militari contro la Repubblica pisana per la supremazia nell`alto Tirreno. Risale infatti alla metà del XII secolo il rafforzamento delle sue strutture difensive con la costruzione delle mura e del primo forte (1162), distrutto nel 1453 e poi ricostruito nelle massicce forme che ancora conserva: notevole
esempio di architettura militare cinquecentesca, esso sorge sul colle che domina il paese, in posizione strategica a controllo della costa e a protezione dell`abitato. Appena al di sotto del forte si incontra la collegiata romanica di San Lorenzo, costruita dai Genovesi all`inizio del XII secolo ma più volte rimaneggiata nei secoli successivi a causa dei cannoneggiamenti, come dimostra la commistione di caratteri stilistici gotici e rinascimentali: l`interno custodisce - tra le altre opere - un`ancona marmorea quattrocentesca di scuola fiorentina che cela un piccolo e venerato dipinto su pergamena. Dal piazzale antistante la chiesa lo sguardo spazia verso San Pietro, piccolo gioiello architettonico inserito in un tratto di cerchia muraria rivolto verso il mare aperto, in cima a una breve salita a gradoni dalla quale si può scendere anche verso la grotta Arpaia, cara a Byron. Eretto nel 1277, il minuscolo edificio presenta il tipico apparato decorativo gotico genovese a fasce bianche e nere con massiccio campanile a due palchi traforati da bifore, mentre l`interno, che ingloba i resti di una costruzione paleocristiana, conserva il presbiterio a cappelle quadrate con volte a crociera e una breve navata sorretta da due grandi archi ricostruiti negli anni Trenta.

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